Antenna ad inseguimento

Tra gli obiettivi di ATLAS 2 c'è quello di installare un impianto ricetrasmittente (di bassa potenza) all'interno del payload così da poter ricevere i dati telemetrici e dei sensori in tempo reale durante il volo.

Attualmente abbiamo individuato una frequenza radio che potrebbe essere utilizzata a tale scopo (previa autorizzazione ministeriale).

Per poter meglio ricevere il segnale radio, è in fase di progettazione (dal gruppo di StratoLab-Belluno) un sistema automatico (meccanica gestita da scheda elettronica) che permetta di muovere l'antenna in modo tale che segua i movimenti del pallone.

Come porteremo gli esperimenti nella stratosfera?

Lo abbiamo scritto nei vari diari, ma un’immagine è meglio di 1000 parole… ma se nemmeno questa è sufficiente, poneteci pure le domande.

StratoLab il lancio En

ATLAS 2: lancio di un pallone-sonda con velocità di ascesa variabile

ATLAS 2 si configura come una missione particolare: un volo dove la velocità di ascesa della sonda è variabile.

La sonda sarà provvista di un sistema di modulazione della velocità tale da permettere una fase iniziale del volo di ascesa a velocità alta, nella troposfera (realizzata mediante sovra-gonfiaggio del pallone), seguita da una fase a velocità bassa (nella parte bassa della stratosfera). Il rallentamento è realizzato mediante il rilascio controllato di parte dell’elio contenuto nel pallone ad una quota compresa tra 15 e 20 km.

ATLAS2 esploso

Tale soluzione consente di:

  1. massimizzare la velocità di ascesa del pallone-sonda nella zona di volo degli aeromobili (0-12 km) per minimizzarne il tempo di attraversamento e quindi anche il rischio di collisione;
  2. limitare l’effetto delle correnti d’aria sulla componente orizzontale del moto di ascesa per minimizzare il raggio operativo della missione;
  3. rallentare il moto di ascesa nello strato atmosferico di maggiore interesse sperimentale (>12 km) per massimizzare il tempo di esposizione dei sensori, installati a bordo del modulo, alle condizioni ambientali oggetto di studio.

Una tale configurazione ha comportato una verifica del fatto che la missione non richiedesse autorizzazioni aggiuntive o fosse vietata.

Per tale motivo è stata inviata la documentazione all'ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) per una valutazione tecnica che dipanasse ogni dubbio.

Link alla documentazione

22-02-2016:

Il Ten. Col. Colantoni dell'ENAC ha risposto al nostro quesito indicando che l'attività da noi indicata rientra comunque nel volo libero.

Si evince quindi che il progetto potrà procedere come previsto.

Ringraziamo il Ten. Col. Colantoni per la collaborazione.

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.